La guerra di Natura
Soltanto ora si sente parlare a chiare lettere, senza censure, di problemi ambientali legati allo sfruttamento dell’energia, dell’inquinamento industriale e delle acque sempre meno potabili e sempre meno disponibili.
Soltanto dopo aver osservato i danni economici di vari uragani imprevisti, come Kirill, i politici hanno cominciato a preoccuparsi degli sconvolgimenti climatici.
Hanno cominciato a riesumare tonnellate di carte consegnate negli anni precedenti da scienziati di fama mondiale, i quali dimostravano un nesso tra l’aumento delle catastrofi naturali e l’inquinamento umano nelle sue varie forme (terrestre, aereo, idrico e termico). Tutte ricerche valide perché svolte in modo indipendente dalle multinazionali. Solo ora i politici di mezzo mondo danno loro credito, dopo anni di ingiurie e falsità nei loro confronti, grazie a delle ricerche prezzolate da parte dei mercenari della scienza che li mettevano in ridicolo. Infatti, guarda caso, le ricerche che comparivano sulla stampa e in TV erano solo quelle dei prezzolati.



