Diritto di Coscienza

18-11-2005 @ 10:24

Dalle leggi razziali alle leggi razziste

Categoria: Cultura, Informazione

Il razzismo è sempre esistito nella Storia. Senza andare troppo lontano, in Italia, nel 1938, in ossequio all’alleato tedesco, furono varate le leggi razziali, tra le cui giustificazioni vi era il dovere di evitare contaminazioni della pura razza. Dopo il disastro dello sterminio degli Ebrei, dopo Norimberga, si pensava che il mondo avesse capito che il razzismo era un concetto disumano. Illusione. La Storia non insegna nulla: è solo un catalogo di imprese che si ripetono identiche a sé stesse, aggiornate con il passare dei tempi.
Tanti, tantissimi genocidi o persecuzioni razziste sono stati perpretati dopo la Seconda guerra mondiale: massacro di Serbi, Ceceni, Tibetani, segregazione razziale, genocidio dei Kurdi… L’elenco è orrendamente immane…
Il razzismo morirà con l’uomo.

In un articolo ho parlato del razzismo e della sua definizione, tratta dal De Mauro-Paravia. La riporto qui sotto:

Insieme degli orientamenti e degli atteggiamenti che distinguono razze superiori da razze inferiori e attuano comportamenti che vanno dalla discriminazione sociale, giuridica e istituzionale alla persecuzione e allo sterminio di massa, volti a tutelare la purezza della razza superiore e la sua egemonia sulle razze inferiori. Per estensione, ogni atteggiamento discriminatorio variamente motivato nei confronti di persone diverse per categoria, estrazione sociale, sesso, opinioni religiose o provenienza geografica.

Atteggiamenti e orientamenti di questo tipo se ne sono sempre sentiti, soprattutto in questi ultimi anni. Non solo da parte della gente comune - cosa grave- ma perfino dai governi - cosa gravissima!-, tra i quali figura anche il nostro.
Come non citare la paradossalità della presenza della Lega al governo? Un partito che vuole governare il nostro Paese ma allo stesso tempo lo vuole smembrare. Dopo il passaggio della devolution cosa vorranno in futuro, la secession? Sapete cos’è la devolution? Io non ne so ancora molto. So solo che è un modo per rendere le regioni dei mini stati come negli Stati Uniti. Ognuna si governa da sola. Se ci pensate bene, ma proprio bene, capirete che questo è un regalo immenso al crimine organizzato. È come se avessero concesso un feudo alla mafia e alla ‘ndrangheta.

Non divaghiamo, però. Torniamo al razzismo, questo concetto così ampio da sembrare astratto, ma purtroppo concreto tutt’oggi.
Borghezio in ogni suo comizio parla di “buttare fuori dall’Italia a calci in culo questi musulmani” (testuali parole). Per affrontare l’immigrazione clandestina si è varata la legge Bossi-Fini, che la terza sessione penale della Corte di Cassazione ha definito repressiva con la sentenza n.3162/03 il 23 gennaio 2003, 15 giorni dopo il varo del testo unico.
Ora il governo parla di creare altri tre nuovi centri di permanenza temporanea (CPT) per gli immigrati. Report ha mostrato molto bene come questi centri in realtà siano campi di prigionia per i clandestini in attesa di essere rimpatriati. E se non è possibile farlo, il nostro governo ha un accordo con la Libia per smaltirli. Come? Report ha fatto vedere che i clandestini venivano caricati in manette su un aereo diretto in Libia - cosa vietata dall’ONU!-, poi non si sa più nulla della loro sorte. Perché non chiediamo che fine facciano i clandestini? Siamo complici di qualcosa, per caso?

Esistono veramente le democrazie? La Carta dei Diritti viene continuamente calpestata. Gli USA chiedono all’ONU di introdurre la tortura come mezzo contro il Terrorismo. Ma l’hanno sempre praticata.
La Francia è una democrazia, Paese della Rivoluzione. Un Paese illuminato. Il governo francese ieri ha discusso sul da farsi riguardo la “feccia” come la chiama Sarkozy, ma quest’ultimo non ha parlato - hanno parlato i suoi compari per lui. Le affermazioni manifestano un’ignoranza xenofoba che è forse peggio di quella dei leghisti.
“I violenti di Parigi sono figli di famiglie in cui manca una figura paterna e regna la poligamia” (Gerard Larcher, ministro del lavoro): per questo lungimirante ministro la poligamia per gli Africani è preludio alla violenza. Sì, anche secondo Sarkozy gli Africani indistintamente sono inclini alla violenza perché hanno usi tribali. Non sentite quanto sia ignorante e ipocrita un’affermazione del genere? La Francia ha devastato l’Africa con la Gran Bretagna, il Belgio, gli USA, la Germania e l’Italia, e scusate se ho dimenticato qualcuno. Parlare di Africani senza distinzione è come dire che gli Europei sono tutti uguali: è vero che la tradizione tribale è molto forte, ma non nel senso che lo intendono molti - tra l’altro, parliamo noi che facciamo del razzismo sui meridionali? Se i popoli dell’Africa si combattono tra loro è solo perché le potenze mondiali li costringono, corrompendo i governi in modo da mantenere l’intero continente - un’immenso forziere di risorse naturali- sempre in schiavitù. La poligamia sarebbe una causa delle violenze? In USA non mi pare diffusa la poligamia, però i bambini vanno alle elementari armati. Inoltre, tutti i crimini sono dovuti agli stranieri? In Italia si parla spesso male degli Albanesi perché i delinquenti albanesi sono particolarmente feroci: ogni tanto capita che in seguito a un reato i testimoni affermino che il colpevole era albanese, e magari invece era siciliano o calabrese o che so io, insomma un Italiano con la pelle olivastra.

Ma per qualcuno noi bianchi siamo una razza superiore. È per questo che alle olimpiadi vinciamo sempre noi bianchi nell’atletica. Sui 100 metri… No, li vince sempre un nero… Sui 200… Ah, no. Sui 110 ostacoli, volevo dire sui 400… Ah, ecco, sui 5000 vince sempre… un Africano… Lasciamo stare l’atletica. Vinciamo sempre nel nuoto, noi bianchi: è inutile dire che gli Africani non vincono perché non hanno le strutture per allenarsi… Visto? Siamo superiori…
Ma vi rendete conto di quanto siamo ridicoli? Predichiamo tanto di essere migliori dei Paesi musulmani perché siamo democratici e c’è la libertà di espressione, quando poi salta fuori qualcuno che afferma “noi di cultura superiore” (Berlusconi) e che cerca in tutti i modi, manifesti o meno, di asservire la stampa (sempre Berlusconi). Oppure spunta un Sarkozy a caso che ha la bella trovata di sconfiggere l’odio dei figli degli immigrati per il governo con… dei getti d’acqua! Ma Sarkozy è un vero francese, non come quegli altri: i rivoltosi sono di origine africana, razza inferiore…

Si potrebbe scrivere un’opera immensa sul razzismo - probabilmente c’è ma non pubblicizzata. I guai di noi esseri umani non sparirebbero con la scomparsa del razzismo, tuttavia sarebbe un mondo decisamente migliore. Perché avere paura di una cultura che non si conosce solo perché abbiamo la presunzione di conoscerla?
Certamente vi sono numerosi episodi di delinquenza anche tra gli stranieri, però tutto il mondo è Paese. In Veneto si lamentano dei musulmani perché trattano le donne come schiave (però li fanno lavorare in nero ugualmente). Questo è vero, ve ne sono molti così. Ma non sono tutti.
Il problema è che in Italia si denunciano a parole le discriminazioni dei musulmani sulle loro donne, però non si fa nulla per migliorare la loro condizione, come testimonia la triste storia di Aisha, per esempio.
I cosiddetti Cattolici italiani hanno molto da imparare dai Cattolici camerunensi: a Parma, in chiesa, vi sono moltissimi anziani e la stragrande maggioranza dei giovani è composta da Africani che vengono qui a studiare e a lavorare - esatto, fanno entrambe le cose. Io ho avuto la fortuna di conoscere gli studenti camerunensi di Parma e hanno una maturità e una saggezza che la maggior parte dei giovani italiani della stessa età non hanno.
In molte metropoli dei Paesi industrializzati come ad esempio gli Stati Uniti esistono i ghetti, come a Los Angeles, la città col più alto numero di gang d’America, e forse del mondo. Cosa sono? Non sono semplici quartieri: sono prigioni con sbarre visibili ma intangibili. Le sbarre si chiamano: povertà, razzismo, degrado sociale e ambientale (cioé mancanza di tutele sociali e di costruzioni adeguatamente mantenute). La delinquenza attecchisce facilmente in una situazione simile. Tuttavia non tutti sono delinquenti in quei quartieri. Sembra che lo Stato americano li abbia volutamente abbandonati alla violenza. A Los Angeles, prima ancora di Parigi, sanno bene cosa sono le rivolte delle minoranze a causa di una politica di segregazione mascherata. Lo sanno bene almeno dai disordini del 1992.
Sono tante piccole notizie su un problema planetario gravissimo. Penso sempre più che il razzismo morirà con l’uomo.

Le leggi razziali sono disumane e sono state per questo bandite. Ma il razzismo vive ancora, lo dimostriamo tutti i giorni. Anche imponendo delle leggi razziste, come la Bossi-Fini. Sarkozy continua con la sua invettiva razziale affermando che “la Francia è diventato un Paese che esporta kamikaze”: sono in previsioni leggi speciali anti-terrorismo, un modo elegante per dire razziste? La Lega, per testimoniare che i musulmani sono geneticamente crudeli, parla dei Turchi del ‘500 - evidentemente non conosce la storia di Vlad Tepesh, un’eroe nazionale rumeno che fermò i Turchi e salvò tutta la cristianità europea. Tepesh non era il cognome di Vlad, era un nomignolo che significa “palo”. Infatti il conte cristiano - sottolineo cristiano- era soprannominato “l’impalatore” perché prendeva i Turchi, li trafiggeva con un lungo palo attraverso l’ano, poi piantava il palo in terra aspettando che spuntasse dalla schiena del “crudele” turco. Perfino i crudeli Turchi furono inorriditi: “E noi che pensavamo di essere crudeli!” avranno esclamato, “Se i cristiani sono tutti così sarà meglio andare via, ché qui ci fanno il mazzo!”

Senza andare troppo lontano, senza coinvolgere persone note, parliamo della gente come me, dei blogger e dei lettori di blog. Per il mio articolo uscito su LiberoBlog.it
sono stato tacciato di buonismo, e molti commenti manifestano, chi più chi meno, un buon grado di razzismo.
Per comprendere il problema bisogna pensare con la testa degli stranieri e immedesimarsi nella loro condizione, spesso in bilico tra la sopravvivenza - non la vita, a loro negata, ma la sopravvivenza- e la morte. Per affrontare l’immigrazione clandestina e l’integrazione non si può dire “Andatevene”. Gli Stati Uniti sono diventati grandi anche grazie all’immigrazione, alla quale abbiamo partecipato attivamente anche noi Italiani, gli Albanesi di allora. Una mia amica del Camerun che vive con il marito negli USA ha detto di aver avuto più problemi di razzismo a Parma che non lì. È normale: ci siamo dimenticati di essere stati immigrati.
Se perfino la gente comune, quella autentica, dunque migliore, se perfino i giovani, i quali dovrebbero avere la mentalità più cosmopolita dei loro predecessori anche grazie alla tecnologia, se perfino tutte queste persone vedono un pericolo in una nazione differente, o addirittura, in connazionali di diversa provenienza geografica, non mi meraviglio più di tanto del varo di leggi razziste. E ve ne saranno altre. Forse per sempre.
La Storia si ripete: non mi meraviglierei del fatto che in futuro si potrebbero reintrodurre le leggi razziali. Sembra proprio che il razzismo morirà con l’uomo.
Ma io so che molte persone non sono razziste, o lo sono solo molto poco. Se facessero conoscere la loro opinione, forse pian piano cominceremmo a guarire da questa malattia genetica.


2 Commenti »

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  1. Il razzismo può avere diverse origini: l’ambiente culturale in cui si vive, situazioni di insicurezza per fenomeni di immigrazione mal gestiti dai governanti, ecc. ecc.
    Comunque il razzismo va superato con impegno quotidiano, con analisi serie dei fenomeni sociali e promuovendo legislazioni conseguenziali.
    natale bianchi - Gioiosa Jonica RC

    Comment di natale bianchi — 27-01-2008 @ 19:52 GMT

  2. siamo in tanti nel mondo ad impegnarci contro il razzismo.Avanti con fiducia.
    natale bianchi - Gioiosa jonica RC

    Comment di natale bianchi — 27-01-2008 @ 19:55 GMT

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