Diritto di Coscienza

02-01-2006 @ 14:34

La guerra del gas - Secondo atto

Categoria: Informazione, Esteri

Polizia russa ed effigie di PutinLa Gazprom, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, ha ridotto la fornitura di metano all’Ucraina di un quarto (che è la quantità spettante a essa) adducendo come motivazione l’arbitraria sottrazione di gas da parte del governo di Kiev dal gasdotto. Yushchenko, presidente ucraino filo-occidentale, smentisce e accusa la Russia di usare il gas come arma di ricatto. Infatti L’Ucraina non ha diminuito le sue forniture di gas mentre la Polonia e l’Ungheria hanno notato un abbassamento del flusso: l’unica spiegazione - sfacciatamente negata dai diretti interessati- è che la Gazprom abbia deliberatamente chiuso i rubinetti parzialmente.
In risposta alla Russia, Yushchenko ha anche minacciato di aumentare le tasse per la base militare russa a Sebastopoli.
Come avevo precisato precedentemente, è molto sospetto che il problema tra Gazprom e Naftogaz (l’ente ucraino per la distribuzione di gas) sia soltanto economico.

Invece che un’apertura alla trattativa da parte di Putin - ricordiamo che la Gazprom è statale nel senso sovietico del termine, cioè il governo la ritiene un’impresa propria a tutti gli effetti- si è consumata nella notte un’ennesima pugnalata alle spalle.
Nonostante la disponibilità dell’Ucraina a pagare il nuovo prezzo dal primo aprile in poi e l’adesione di Putin, improvvisamente si impone il no della Gazprom; ma non in una dichiarazione, piuttosto - senza dir nulla- attraverso la chiusura immediata dei rubinetti di approvvigionamento, adducendo come motivazione non un pretesto ma una vera e propria bugia.

«L’Ucraina» ha detto il presidente Yushchenko «è pronta a passare al nuovo prezzo di mercato dal 2006. Non abbiamo bisogno di prestiti, siamo pronti a pagare… Ma non dovrebbe essere un prezzo virtuale ma un prezzo reale basato sul modello europeo.» (fonte Reuters).
In sostanza, il presidente ucraino afferma che il prezzo chiesto dalla Russia (attraverso la facciata della Gazprom) non è motivato dall’attuale contingenza economica (prezzo virtuale) e che sarà disposta a pagare un prezzo che sia basato sul sistema dei prezzi europei. Anche perché attualmente lo Stato ex-sovietico si sta adeguando per entrare in futuro nell’UE.

Quale potrebbe essere il vero motivo per tanta severità nei confronti del Paese confinante se non quello di indurre con ogni mezzo l’Ucraina a ritornare nel bacino di influenza russo?
Dal punto di vista politico Putin non pare per nulla diplomatico; ha invece dei modi militari che dovrebbero essere più consoni alla direzione del KGB - ora si chiama FSB ma alla fine è la stessa istituzione: analisti militari addirittura denunciano la ripresa dei metodi di tortura e di terrorismo dei tempi dell’URSS.
Evidentemente lo zar si è dimenticato che ora è presidente della Russia, che non dovrebbe permettersi di minacciare e terrorizzare i vicini che non la pensano come lui. O almeno, che salvi le apparenze come Bush: lui fa le stesse cose ma riesce comunque a convincere molti che agisce per il bene dell’umanità. Ma Putin, essendo di estrazione militare, probabilmente non apprezza l’ipocrisia e preferisce mostrare i muscoli apertamente: bisogna ammirarlo per la coerenza!

Fin da quando è salito al potere ho sempre temuto le sue azioni. Ha ottenuto la più alta carica russa in un momento di crisi nera per il suo Paese, in cui la mafia autoctona era lo Stato - in un modo che nemmeno qua in Italia è potuto mai avvenire.
Ora la Russia è tornata grande e proprio al principio di una grave crisi energetica: il cinismo e la spietatezza di Putin sono molto prevedibili, al punto da non meravigliarmi di questo terrorismo energetico. È una prova generale, un esperimento del proprio potere politico nei confronti dell’Ucraina, però per verificare l’attuabilità delle minacce anche agli altri Stati ex-sovietici. Lo dimostrano sia la fermezza in politica estera con gli Stati confinanti sia la dittatoriale repressione in politica interna (censura politica e nell’informazione; soppressione di qualunque dissenso e manifestazione sociale o etnica, come le rivendicazioni di indipendenza; espropriazione spesso pretestuosa di imprese private per soggiogarle al governo centrale, come nel caso della Yukos). Inoltre, dimostra di non temere per nulla le eventuali proteste dell’Unione Europea per il suo atteggiamento: non si è neppure scomodato per assicurarla dopo la sua richiesta di non coinvolgerla nelle beghe tra Russia e Ucraina; solo la Gazprom ha dato la sua parola - che tuttavia ha palesemente violato con i fatti!
Tra l’altro l’Europa ha dimostrato di essere ben poco credibile come potenza mondiale: invece di prendere le difese di un futuro membro dell’UE, invece di aiutarlo per convincerlo a unirsi a noi, chiede ai due contendenti di non mettere in mezzo ai loro contrasti gli Stati europei. Non è come affermare che non sono affari nostri? Non è come dire che l’Ucraina interessa all’UE solo per avere degli schiavi da far lavorare? Da un punto di vista politico è inaccettabile.

Tutti questi atteggiamenti del presidente russo hanno molto in comune con le attività che hanno poi instaurato il regime bolscevico sovietico.
Gli Stati non possono nemmeno scegliere se entrare nella NATO o rimanere nella sfera d’influenza russa? Non mi pare sia permesso dalle convenzioni di Ginevra e dal diritto internazionale. Eppure Putin non ha il minimo pudore a usare il pugno di ferro con i suoi vicini.
Molto probabilmente vuole ricostituire una sorta di impero sovietico moderno: non credo di essere lungimirante, le persone come lui sono davvero molto prevedibili: pensano soltanto a ottenere il potere con ogni mezzo e a mantenerlo senza accettare opinioni contrarie. È il tipico comportamento dello psicopatico megalomane, è tipico della figura classica del dittatore. Un dittatore che oggi sa di poter impiegare contro l’UE l’arma della privazione del gas. E oggi lo sta già facendo, probabilmente per indurla ad abbandonare l’idea di aggiungere l’Ucraina alla rosa dei membri, e per far comprendere che tra Russia e UE la vera potenza è la prima.

Stiamo molto attenti al pericolo russo. Saranno guai seri se dovessimo sottovalutarlo.

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1 Commento »

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  1. Dear Ladies and Gentlemen,
    we would like to know, who made the picture above with Putin and the Police. Please could you help me?

    Thank you very much, molto grazie

    Kind regards

    S. Bauer
    Berlin

    Comment di Bauer — 20-12-2007 @ 15:09 GMT

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