Troll
Troll è ormai un termine del gergo di Internet per indicare coloro che entrano in un blog per lasciare commenti che indeboliscano la libera e costruttiva discussione sugli argomenti degli articoli pubblicati. Su Wikipedia vi è un’esaustiva definizione del fenomeno con la relativa discussione.
In questa sede voglio soltanto commentare il fenomeno e mettere in guardia le persone.
In sostanza, un troll è una persona o un gruppo di persone che (di solito) si nascondono dietro un’identità falsa per commentare su articoli di blog dei quali vogliono compromettere il dialogo con gli utenti. Lo scopo ovviamente non dichiarato è boicottare i blog che espongono idee e opinioni differenti da quelle dei troll.
Perché dovrebbero farlo? chiederebbe qualcuno. Generalmente perché sono persone incapaci di un dialogo democratico e costruttivo, rifiutano qualunque posizione diversa dalla loro ribattendo con slogan e ideologie. Non avendo mezzi per difendere le loro false credenze da quelli che le smentiscono con i fatti e non soltanto con le parole, ricorrono a una tecnica simile alla sopraffazione verbale tanto cara ai nostri politici di Destra: cercano di distogliere l’attenzione dall’argomento dei post in tutti i modi, ricorrendo anche alla violenza verbale e agli insulti pesanti.
In concreto, i troll agiscono in modi differenti e spesso anche subdoli - sebbene non sia così difficile smascherarli.
L’esempio più banale e poco efficace ormai - perché il fenomeno è piuttosto conosciuto- è postare commenti contenenti insulti alle persone che hanno commentato, in modo da indurli a ribattere alla loro provocazione: basta ignorarli, gli utenti ormai difficilmente li prendono in considerazione.
Altri modi sono postare commenti non inerenti all’argomento dell’articolo, farsi pubblicità o segnalare qualcosa che non riguarda ciò di cui si discute: in quest’ultimo caso però vi sono delle doverose eccezioni, per esempio per segnalare qualcosa di eclatante che riguarda tutti e che è appena avvenuto. Per esempio, sul blog di Beppe Grillo qualcuno segnalò il video del massacro di Fallujah poche ore dopo la sua diffusione su Internet.
I più subdoli in assoluto e pericolosi, sono quelli che fingono di partecipare alla discussione con commenti provocatori, che deviano solo parzialmente l’attenzione dall’argomento ma che tuttavia scrivono con slogan, falsità e luoghi comuni, ironia. Spesso si cade nell’errore di considerarli attendibili: non lo sono.
Sono equiparabili ai legionari di Silvio, un gruppo di fan di Silvio Berlusconi i quali, su direttive del sito di Forza Italia, cercano di invadere ogni media possibile - carta stampata, TV e Internet- con commenti e frasi privi di qualunque spessore critico ma, al contrario, infarciti di propaganda di Destra che ricorda sinistramente i sistemi impiegati nelle dittature fasciste e comuniste del passato.
Molto probabilmente, il fenomeno dei troll e dei legionari coincide in molti casi: siamo in campagna elettorale e, per esempio, il blog di Beppe Grillo - che raccoglie le impressioni di molti elettori scontenti di tutta la classe politica, però è soprattutto contro questo governo di Destra- fornisce dati e fatti che sbugiardano il Centro-Destra e criticano il Centro-Sinistra - la distinzione tra le due azioni nei confronti delle due coalizioni è d’obbligo perché chi ha governato, ovviamente, è sempre soggetto alle critiche più dure-; perciò, i legionari devono aiutare il loro guru (Berlusconi) nell’Operazione verità.
Le frasi rilasciate nei commenti o nelle lettere sono brevi, sintetiche, affermative con concetti discutibili quanto figli dell’ideologia più propagandistica; non sono mai commenti molto lunghi e spesso contengono lusinghe e complimenti nei confronti di qualcuno - per adescarne l’attenzione- perché i troll partono da un commento di questo per fingere di ribattere - mentre invece quasi subito deviano l’argomento verso il loro scopo propagandistico.
Non sempre si comprende subito di avere a che fare con un troll. Con un po’ di attenzione ci si riesce. Io consiglio di diffidare soprattutto di coloro che scrivono su Il Giulivo, i quali invadono il blog del comico genovese per accaparrarsi dei lettori. Spesso copiano e incollano commenti del blog di Grillo per riportarli sul loro e prendere in giro chi li ha scritti. Ovviamente non si firmano mai con il loro vero nome.
Io ormai non rispondo più a certa gente, che è come i bulli che si intromettono in una discussione tra due persone soltanto per attirare l’attenzione o per impedire un dialogo tra persone veramente civili.
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