Diritto di Coscienza

22-03-2006 @ 22:08

Beppe Grillo a Parma: vigilia

Domani sera e venerdì Beppe Grillo farà il suo spettacolo Incantesimi al Palaraschi di Parma. Il titolo si riferisce alle parole degli industriali e dei politici impiegate come formule magiche per far apparire la realtà diversa da com’è veramente.
Vi parlano di progresso quando si vuole costruire una fabbrica in una zona protetta, danneggiando l’ambiente e la salute delle persone; quando invece progresso è tutto ciò che migliora la vita delle persone. Vi parlano di flessibilità lavorativa mentre invece dovrebbero chiamarla schiavitù, perché la precarietà condiziona sia socialmente che psicologicamente le scelte delle persone - le statistiche dimostrano che i precari ci pensano dieci volte prima di metter sù famiglia…

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15-03-2006 @ 19:42

Duello TV: tutto qui?

Categoria: Informazione, Italia

Come si sarebbe dovuto prevedere, il tanto atteso duello TV tra Prodi e Berlusconi non è servito a nulla. Le solite bugie, i soliti attacchi. L’unica cosa utile è stata costringere Berlusconi a rispettare le regole, sebbene abbia spesso sforato i tempi. A parte una vittoria di stretta misura di Prodi su Berlusconi dal punto di vista comunicativo e argomentativo, ciò che rimane è il nulla.

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12-03-2006 @ 17:04

Berlusconi a Mezz’ora

Categoria: Informazione, Italia

Berlusconi oggi è stato ospite a Mezz’ora, programma di Lucia Annunziata su RaiTre. Nonostante non apprezzi molto la giornalista, oggi lei ha voluto fare una vera intervista a Silvio Berlusconi, facendo le domande che ha deciso lei - nemmeno così cattive- al Cavaliere.
Ma lui ha preteso di rispondere alle domande sul suo governo, su quello che aveva fatto e su che cosa intenderà fare. Senza ritegno, dunque, ha imposto alla giornalista le domande che lei avrebbe dovuto fare, altrimenti si sarebbe alzato e se ne sarebbe andato.

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07-03-2006 @ 21:01

Wanna Marchi a Speciale Tg1

Categoria: Informazione, Italia

Ieri sera Speciale Tg1 - definito “rubrica di approfondimento giornalistico”, ma non approfondisce mai nulla- si è occupato del caso Wanna Marchi, imputata di aver truffato e rovinato decine di persone fino ad accumulare circa 30 milioni di euri illecitamente.
Il servizio ha presentato le dichiarazioni vittimistiche e denigratorie delle due imputate, madre e figlia (Stefania Nobile). Le due non si sono limitate a discolparsi ma hanno lanciato accuse alle vittime di voler guadagnare soldi denunciando il buon nome di Wanna Marchi.

La pretestuosità degli slogan e delle affermazioni megalomani (”Da quando Wanna Marchi non vende più prodotti dietetici gli Italiani sono più grassi”) è stata contrastata da una breve apparizione di un super testimone che ha parlato per meno di due minuti. Insomma, se questo è giornalismo, io sono un nobel della letteratura: la figura di Wanna Marchi è stata presentata come una vittima dell’avidità dei suoi ex clienti che volevano recuperare illecitamente i soldi spesi lecitamente.

Gli atti processuali e le prove raccontano tutt’altra storia. Nonostante ciò, questa sera la stessa trasmissione - per una sorta di par condicio- ha mandato in onda un servizio sulle dichiarazioni di alcune vittime dell’imputata… la quale è comunque comparsa come intermezzo alle dichiarazioni, nella versione piangente della sua dichiarazione spontanea.

Perché incensare una persona che probabilmente - prove alla mano- è una criminale che ha rovinato intere famiglie? Perché questa difesa? Ha forse qualche implicazione politica tutta la faccenda?

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05-03-2006 @ 15:20

Il cibo che fa notizia

Categoria: Informazione, Italia

Da un po’ di tempo il cibo, in Italia, fa notizia. Nel senso che è stato ritenuto, almeno dal Tg1 e dal Tg5, degno di occupare parte del tempo a disposizione per le notizie vere.
Nel Tg1 per 10 minuti viene trasmessa la rubrica Terra & Sapori; nel Tg5 c’è Gusto, la quale dura circa 5 minuti: invece di fare questi approfondimenti sul cibo, non se ne dovrebbero fare sulla mafia, sulle banche, sull’economia e sulla giustizia?

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01-03-2006 @ 22:09

Par condicio

Categoria: Informazione, Italia

Par condicio è la legge che garantisce la stessa visibilità ai candidati politici in TV. Vi sono diverse disposizioni: l’obbligo del contraddittorio - stesso numero di rappresentanti politici opposti che parlino per uno stesso periodo di tempo-, obbligo di non pronunciare i nomi dei politici durante le trasmissioni che non siano prettamente di informazione - a rigor di logica, quasi nessuna trasmissione è di informazione, ormai!- né di raccontare di essi.
In parole povere, con la scusa del dovere di informazione imparziale si fa in modo che non si discuta di politica, che si nasconda la verità sul mondo della politica nel periodo in cui sarebbe più necessaria, che si cancelli la verità dai media sui problemi con la giustizia di molti candidati attraverso il sempreverde strumento della censura.

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