Spettacolo di Beppe Grillo a Parma
Scusate il ritardo, soltanto ora - tra lavoro, spettacolo di Beppe, raduno nazionale dei meetup di Beppe Grillo e battaglia anti-inceneritore- posso fare un reportage sullo spettacolo di Parma (anche con alcune chicche che soltanto noi del meetup possiamo sapere…).
Sono stati giorni molto intensi: le corse per organizzare tutto quanto, la distribuzione sui sedili (4000!) dei volantini del nostro meetup e degli onorevoli condannati; le tre nottate consecutive con il giorno dopo in cui ti dovevi alzare alle 6 per andare al lavoro…
Tutto sommato, nonostante un po’ di disorganizzazione, abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo informato le persone dei pericoli che corrono e di quello che gli amministratori comunali non dicono.
Abbiamo anche raccolto 1202,56€ (e un cent cubano che non sappiamo da dove spunti…) da donare alla onlus Associazione Carlo Bortolani che raccoglie i fondi per comprare il microscopio a scansione ambientale per Stefano Montanari, il quale lo impiegherà nelle sue ricerche sulle nanopatologie (malattie dovute a particelle di un miliardesimo di metro, cioè di qualche nanometro). Ma andiamo per gradi…
Circa 20 minuti prima dello spettacolo, Beppe ha convocato gli organizzatori del meetup di Parma (io, Renzo, Alex e Mario - Michele era rimasto sù a coordinare le operazioni allo stand) per ripassare gli argomenti locali sui quali parlare.
Prima di noi però compaiono il presidente di Infomobility e l’assessore comunale per l’ambiente Vignali. Questi si avvicinano a noi per chiederci se volevamo essere sponsorizzati dal Comune per una mega biciclettata in città, dato che noi organizziamo ogni primo sabato del mese un giro in bicicletta con diverse associazioni e movimenti (tra questi, WWF, Legambiente, Greenpeace, FIAB, No-TAV, Critical Mass). Infatti Vignali ha inventato le Domeniche ecologiche - durante le quali si può girare a piedi e in bici, ma anche in auto se si superano le tre persone: con tre persone le auto non inquinano?!
Molto diplomaticamente abbiamo dato un’eventuale disponibilità dato che l’ultima volta eravamo soltanto in 20. E Vignali cos’ha risposto? Con spavalderia ha detto: «Tsé!… L’ultima volta che l’ho organizzata eravamo in 500!» e poi se n’è andato da Beppe senza nemmeno sentire la nostra risposta.
Facile fare gli spacconi quando ogni fesseria che dici viene pubblicato dal tuo giornale di regime, che a Parma si chiama Gazzetta di Parma, giornale degli industriali molto legato alla maggioranza comunale e il più letto della città.
Ma la giustizia divina viene involontariamente da Beppe.
I due politici gli regalano la bicicletta elettrica da 80 kg per dimostrargli che tengono all’ambiente e che fanno di tutto per migliorarlo, come costruire un inceneritore da 130.000 t/anno di rifiuti. Beppe accetta il regalo ma li interrompe obiettando che l’inceneritore non solo non c’entra nulla con l’ambiente ma lo annienta e ci condanna al cancro. Montanari, ricercatore dell’Istituto Nanodiagnostics, chiamato in tutto il mondo per spiegare le cause della sindrome del Golfo, del cancro sviluppato nelle vittime dell’11 settembre e negli abitanti di Rovigo a due passi da una centrale a olio combustibile pesante, era lì a spiegare come le nanoparticelle penetrino nel corpo provocando danni irreparabili e mortali.
Vignali osava contraddirlo! Uno scienziato specializzato sull’argomento contraddetto sulla pericolosità dell’inceneritore?!
Un giornalista che era insieme a Montanari gli ha fatto notare che l‘Europa ha già bocciato il finanziamento dell’incenerimento di rifiuti inorganici spacciandoli come fonti di energia rinnovabili.
Cosa può aver risposto l’assessore all’Ambiente? Ha detto che non era così… Al che Beppe è scappato da Vignali chiamando: «Dove sono i ragazzi del meetup?»
Lo spettacolo è stato bello e interessante.
Oltre al pericolo dell’incenerimento, il più inquinante metodo di smaltimento rifiuti, Beppe Grillo ha parlato degli alimenti alle nanoparticelle - come alcuni prodotti della Barilla, Bistefani, Coop…- a causa dell’inquinamento degli ingredienti - di cui i produttori non hanno colpa né potevano esserne consci perché non esistono rilevatori di nanoparticelle per gli alimenti.
Si è parlato di Telecom e della Ferrari - ha consigliato di vendere le azioni Telecom e di non comprare quelle della Ferrari quando sarà quotata in borsa.
E poi politica. Non si salva nessuno. Dato che dobbiamo votare, ha detto il comico genovese, votiamo almeno per i partiti che non hanno condannati in via definitiva tra le file: Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e Italia dei Valori.
A fine spettacolo abbiamo raccolto le firme per far parlare in Consiglio Comunale Stefano Montanari sulla questione delle nanoparticelle prodotte dagli inceneritori, dato che ENIA ha deciso di costruirne uno a Parma.
In una settimana abbiamo raccolto 1300 firme e le abbiamo consegnate il 31 marzo, proprio il giorno in cui il Consiglio Comunale doveva approvare la delibera sulla dichiarazione di intenti tra Comune ed ENIA riguardo il progetto dell’inceneritore. Anche Beppe si è congratulato con noi sul suo blog.
Nonostante ciò, nonostante la perplessità di molti consiglieri sul problema dell’inquinamento dovuto all’incenerimento, nonostante l’ignoranza - se non quando il disinteresse- riguardo metodologie alternative come il trattamento meccanico biologico che sta prendendo piede in Europa al posto dell’incenerimento; nonostante tutto, con soli due voti contrari di Vescovi (Margherita) e Bersiga (DS), tutti hanno votato a favore del progetto.
Le preoccupazioni dei cittadini non contano, per questi consiglieri. Pur avendo dubbi sull’incolumità degli abitanti di Parma, hanno detto sì. Vedremo in futuro come si comporteranno quando i cittadini li denunceranno per omicidio colposo a causa delle nanoparticelle dell’inceneritore che si trovano di fronte a casa loro. Ah già, non saranno loro a costruirlo ma ENIA. Loro se ne laveranno le mani… Ma io ricorderò!
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