Verso una nuova Guerra Mondiale?
Da qualche giorno è iniziata la guerra tra Israele e Libano. Non è stata dichiarata: è stata messa in atto con la scusa di voler annientare l’organizzazione terroristica Hezbollah. Cosa c’entrano però i civili? e i bambini?
Esiste una convenzione che vieta durante una guerra di colpire obiettivi civili, anche se questi si trovano vicino a obiettivi militari. Per obiettivi civili si intendono costruzioni e cose di impiego civile e le persone non combattenti. Questo è il caso di quelle persone che, senza motivo, si sono trovate improvvisamente prive di una casa e senza un figlio, una madre, una moglie…
Nonostante ciò, nessuno ha condannato Israele per aver ucciso quei bambini (è stato soltanto detto che ha esagerato!); nessuno ha intimato a Israele di interrompere l’attacco ma, al contrario, è stato giustificato il suo intervento come atto di legittima difesa (come se una persona, per difendersi da un’aggressione di un individuo, si mettesse a uccidere tutti quelli che le stanno attorno); nessuno, USA in primis, vuole far cessare le ostilità, adducendo come scusa che non si può far nulla per evitarlo.
Guardiamo i fatti. Hezbollah è una fazione appoggiata dal regime iraniano e ha le sue basi sia in Siria che in Libano. Entrambi questi Stati non possiedono un vero e proprio esercito. Conquistando i loro territori con la scusa di estirpare il terrorismo, si indeboliscono dei Paesi che potenzialmente potrebbero allearsi con l’Iran in un’eventuale guerra (che sicuramente avverrà).
Dick Cheney, Donald Rumsfeld e Benjamin Nethanyau si sono incontrati in segreto per pianificare una guerra che, dopo aver destabilizzato il Libano, coinvolga la Siria e tutti i possibili futuri alleati dell’Iran in Medioriente.
L’Iran è diventato il futuro obiettivo degli USA a causa dell’ostilità contro l’Occidente da parte del leader iraniano ma, soprattutto, perché l’Iran vuole aprire una nuova borsa petrolifera in Medioriente basata sull’euro. Ciò porterebbe a una svalutazione terribile del dollaro, con conseguente crisi economica in un Paese che fonda la sua forza nell’imperialismo.
Purtroppo però, lo stesso stratagemma attuato per occupare l’Iraq non può funzionare con l’Iran. Non solo: potrebbe portare alla Terza Guerra Mondiale. Infatti Russia e Cina hanno contribuito notevolmente ad armare l’Iran, con il quale sono in buoni rapporti.
La Russia ha inoltre intenzione di aprire una borsa petrolifera regionale basata sul rublo, dato che ha notevoli risorse petrolifere ma, soprattutto, di gas naturale. La Cina ha invece intenzione di convertire ingenti riserve di denaro in dollari americani, con pericolosissime conseguenze sulla valuta americana.
Russia, Cina e Iran sembrano non solo in affari ma intenzionate a minacciare il primato degli USA come potenza mondiale. Non mi meraviglierei se, fra qualche anno, quando gli USA cominceranno a creare una coalizione per invadere l’Iran, quest’ultima venisse appoggiata dalle altre due grandi potenze, Russia e Cina.
Ricordiamoci che la Russia può ricattare l’Europa con il gas. Lo ha già fatto.
Perciò cosa accadrà se di fronte a una coalizione occidentale Europa-USA si contrapponesse non l’Iran ma una coalizione orientale (Russia-Cina-Iran-India…)? Ovviamente, sarebbe la Terza Guerra Mondiale.
Il problema è che oggi non sono soltanto gli USA ad avere l’atomica, e molti hanno intenzione di impiegarla e non vedono l’ora.

