Perché non si parla di Haiti?
Uno studio che ricopre un arco di tempo di circa 22 mesi svela che a Port-Au-Prince (Haiti) vi sono stati 35.000 stupri e 8.000 omicidi. Questo incredibile dato non è mai stato riportato da nessun telegiornale o giornale; anzi, non si è mai parlato di Haiti in questi mesi, nonostante vi sia da anni una situazione di perenne instabilità politico-amministrativa. Forse non se ne parla mai perché questi crimini sono la diretta conseguenza del terrorismo statunitense e delle forze ONU. L’articolo sopra menzionato è una traduzione di uno stralcio di un’intervista di Amy Goodman, di Democracy Now!, ed è soltanto una delle inchieste censurate dai media sulla situazione di Haiti.
Più della metà delle vittime degli stupri sono bambini. I responsabili non sono soltanto i criminali e la polizia locale ma anche i soldati ONU che sono lì in missione umanitaria e degli attivisti anti-Lavalas.
Tutto ciò ha inizio con la cacciata del 29 febbraio 2004 di Jean-Bertrand Aristide, presidente di Haiti, a opera degli USA, come riportato da Project Censored. Aristide è stato letteralmente rapito e deportato negli Stati Uniti dall’esercito americano, ed è riuscito a comunicare con un giornalista haitiano via cellulare, strasmettendo in diretta il suo discorso sulla radio americana Pacifica Radio’s Flashpoint News, KPFA.

