Diritto di Coscienza

30-10-2006 @ 10:38

Perché non si parla di Haiti?

Categoria: Informazione, Esteri

Proteste a Haiti - da www.sfgate.comUno studio che ricopre un arco di tempo di circa 22 mesi svela che a Port-Au-Prince (Haiti) vi sono stati 35.000 stupri e 8.000 omicidi. Questo incredibile dato non è mai stato riportato da nessun telegiornale o giornale; anzi, non si è mai parlato di Haiti in questi mesi, nonostante vi sia da anni una situazione di perenne instabilità politico-amministrativa. Forse non se ne parla mai perché questi crimini sono la diretta conseguenza del terrorismo statunitense e delle forze ONU. L’articolo sopra menzionato è una traduzione di uno stralcio di un’intervista di Amy Goodman, di Democracy Now!, ed è soltanto una delle inchieste censurate dai media sulla situazione di Haiti.

Più della metà delle vittime degli stupri sono bambini. I responsabili non sono soltanto i criminali e la polizia locale ma anche i soldati ONU che sono lì in missione umanitaria e degli attivisti anti-Lavalas.
Tutto ciò ha inizio con la cacciata del 29 febbraio 2004 di Jean-Bertrand Aristide, presidente di Haiti, a opera degli USA, come riportato da Project Censored. Aristide è stato letteralmente rapito e deportato negli Stati Uniti dall’esercito americano, ed è riuscito a comunicare con un giornalista haitiano via cellulare, strasmettendo in diretta il suo discorso sulla radio americana Pacifica Radio’s Flashpoint News, KPFA.

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24-10-2006 @ 11:34

L’ONU di carta

Categoria: Informazione, Esteri

Simbolo dell'ONU

È del 14 ottobre la notizia che L’Italia sarà membro non permanente dell’ONU per i prossimi due anni, mentre il Venezuela è ancora in difficoltà per ottenere un seggio non permanente. Forse perché l’Italia si è dimostrata un ottimo vassallo degli USA in politica estera e si sta pian piano assoggettando alla Russia; mentre il Venezuela è da tempo ai ferri corti con gli USA per via del tentativo di nazionalizzare il petrolio, per combattere la povertà della popolazione.

Chi crede più all’ONU come organismo indipendente per risolvere le dispute internazionali? Non era vero nemmeno alla sua nascita (dato che i membri permanenti erano i vincitori della Seconda Guerra Mondiale e decidevano per tutti) ma la pubblicità e l’assenza di Internet e di copertura mediatica hanno permesso la divulgazione al pubblico di un’immagine autorevole di tale organo. Ora più che mai si vede quanto questo organo di governo mondiale non sia altro che uno degli strumenti della politica estera statunitense, quasi un ufficio pubbliche relazioni della CIA.

Citiamo qualche caso.
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17-10-2006 @ 21:16

La libera informazione sotto attacco

Categoria: Informazione, Italia

L’informazione libera è pericolosa per chi vuole governare senza che nessuno ci metta parola. La nostra classe politica, tranne qualche singola persona che equivale alla goccia in mezzo all’oceano, governa il nostro Paese non con la democrazia ma con la oligarchia, in tal caso definirei il governo come una partitocrazia.
Invece di rappresentare i cittadini vogliono comandarli. Se i cittadini protestano contro le decisioni assurde che i politici spesso prendono, questi ultimi insultano e fanno i prepotenti, come se i cittadini fossero rei di lesa maestà.

In virtù di tale presupposto, i politici devono far finta di governare secondo democrazia (rappresentando veramente i cittadini) soprattutto nel periodo elettorale; ma nella realtà devono far in modo che i cittadini si occupino il meno possibile della cosa pubblica, delegando loro per qualunque decisione senza possibilità di essere rimproverati.
Tra i vari metodi per impedire ai cittadini di occuparsi della cosa pubblica, c’è la censura dell’informazione. Tra i tanti provvedimenti presi finora, salta fuori adesso il dlg 262/2006, entrato in vigore il 3 ottobre con la nuova finanziaria.

Il comma 1-bis dell’art. 32 del decreto specifica che chiunque riporti in parte o in tutto il testo di un articolo di una rivista o di un giornale, deve pagare un compenso agli editori. Insomma, se uno vuole fare informazione con una rassegna stampa senza scopo di lucro, deve comunque pagare gli editori della fonte. Come se ne avessero diritto. Se non si hanno i soldi per pagare tale compenso, non si può riportare nulla? Non hanno mai sentito parlare di licenza Creative Commons, che utilizzo anch’io su questo blog?

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11-10-2006 @ 18:04

Rifiuti Zero: la fine delle discariche

Categoria: Natura

La Zero Waste Alliance (Alleanza Rifiuti Zero) è un’associazione no-profit il cui obiettivo è promuovere la progressiva riduzione dei rifiuti fino a non produrne più entro il 2020 (ossia riciclare il 100% dei materiali). Qualcuno potrebbe pensare che sia pura fantasia ma riflettendoci senza pregiudizi si comprende che in realtà è molto più realistico di quanto si pensi.

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04-10-2006 @ 06:10

Mastella mi ha rotto i c…

Categoria: Informazione, Italia

Il ddl Mastella non passa al Senato per un solo voto grazie all’astensione dell’Italia dei Valori. Il motivo di tale azione è il disaccordo della modifica dell’art. 5, nella quale si stabilisce l’immediata entrata in vigore della legge Castelli (riforma dell’ordinamento giudiziario) il giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dunque Di Pietro si è opposto a una legge che impone ai magistrati di scegliere o di fare l’inquirente o il giudicante, voluta fortemente dal Centrodestra e a quanto pare anche dal Centrosinistra.
Una riforma fortemente osteggiata dal Centrosinistra quando era all’opposizione mentre ora vorrebbe approvare l’immediata messa in opera. Il Centrosinistra non solo sembra sempre di più il Centrodestra, ma sempre più evita di nasconderlo - basti vedere come i redditi per i più ricchi non abbiano subito aumenti fiscali e come siano state finanziate le missioni di Afghanistan e Libano, per non parlare dell’indulto.
Qualcuno potrebbe dire: «Se avessi voluto il Centrodestra l’avrei votato, non avrei scelto un governo di Centrosinistra per fare le sue veci.»

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