Diritto di Coscienza

04-10-2006 @ 06:10

Mastella mi ha rotto i c…

Categoria: Informazione, Italia

Il ddl Mastella non passa al Senato per un solo voto grazie all’astensione dell’Italia dei Valori. Il motivo di tale azione è il disaccordo della modifica dell’art. 5, nella quale si stabilisce l’immediata entrata in vigore della legge Castelli (riforma dell’ordinamento giudiziario) il giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dunque Di Pietro si è opposto a una legge che impone ai magistrati di scegliere o di fare l’inquirente o il giudicante, voluta fortemente dal Centrodestra e a quanto pare anche dal Centrosinistra.
Una riforma fortemente osteggiata dal Centrosinistra quando era all’opposizione mentre ora vorrebbe approvare l’immediata messa in opera. Il Centrosinistra non solo sembra sempre di più il Centrodestra, ma sempre più evita di nasconderlo - basti vedere come i redditi per i più ricchi non abbiano subito aumenti fiscali e come siano state finanziate le missioni di Afghanistan e Libano, per non parlare dell’indulto.
Qualcuno potrebbe dire: «Se avessi voluto il Centrodestra l’avrei votato, non avrei scelto un governo di Centrosinistra per fare le sue veci.»

La politica, per definizione, è tutto ciò che riguarda la vita pubblica, non le beghe di partito: queste ultime fanno parte della partitica, di cui si dovrebbe discutere soltanto in una partitocrazia, non in una democrazia.
Quando Mastella afferma che Di Pietro gli ha rotto i c…, citando nella premessa della sua frase, però, Catilina in latino (per dimostrare quanto sia colto e raffinato) solo perché si è astenuto su un ddl che non approvava; quando i politici affermano che, se qualcuno dissente dalla maggioranza e non vota o vota contro, allora la maggioranza è debole; quando i politici affermano che bisogna votare tutti compatti altrimenti si devono rassegnare le dimissioni; quando infine i politici, sulla base di un esito pubblico di una votazione, minacciano in modo infantile, prepotente, arrogante e incivile, di affossare qualunque provvedimento proposto da un’altra persona soltanto per questioni personali: quando accade tutto ciò, significa che, a ulteriore conferma di quanto affermo da tempo, i nostri presunti rappresentanti, nostri veri dipendenti, ritengono la politica una questione di loro proprietà e non del popolo italiano.
Chiara prova che la nostra classe politica, da un lato, proclama a gran voce di governare secondo democrazia, mentre, dall’altro, agisce secondo partitocrazia, che è una forma evoluta della classica oligarchia.

Mastella è un degno esponente di questa classe, la quale, dimenticandosi il proprio mandato di rappresentare i cittadini (se non durante le elezioni), si ritiene una casta di dominatori assoluti: loro decidono per il Paese e non accettano che i cittadini (loro datori di lavoro) li contraddicano.
Ricevono i voti promettendo cose che non faranno mai se non per i loro porci comodi. Mastella ha elogiato l’indulto e difeso Moggi nonostante le intercettazioni lo inchiodassero, ha difeso le squadre ree di aver truffato il mondo del calcio affermando che non si deve punire su due piedi delle squadre con il rischio di mandarle in serie B, ed è ministro della Giustizia. Lui che della Giustizia e della gestione della cosa pubblica (leggi politica) non sa nulla.

Per Mastella politica vuol dire decidere quale schieramento scegliere per ottenere una poltrona o vantaggi economici per il proprio partito; vuol dire aiutare i suoi amici pregiudicati o sotto processo per fargliela far franca; vuol dire guadagnare del denaro pubblico per lavorare in Parlamento solo due giorni a settimana; vuol dire metterla sul personale se una sua proposta viene bocciata, quando in democrazia deve vincere la maggioranza dei voti; per quelli come Mastella (la stragrande maggioranza del Parlamento) la maggioranza al governo deve votare compatta una cosa e l’opposizione deve per forza votare al contrario per non perdere la faccia, a meno che non vi siano provvedimenti che migliorino la posizione dei parlamentari (aumento dello stipendio, eliminazione del pericolo di finire in galera…).
Gente come Mastella ha continuato a onorare la mentalità e la gestione della vecchia DC, ha continuato a promuovere un nuovo grande centro con gente come lui. Non ci sarebbe da meravigliarsi se un giorno dovessimo vederlo tra le file di Forza Italia.

Non è Di Pietro a indebolire il governo. Sono quelli come Mastella. La gente ha votato Centrosinistra per cambiare, per avere il meno peggio, per avere finalmente una vera politica. La gente si è rotta i co… di gentaglia come Mastella. 

TAG: Informazione Italia 


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