Diritto di Coscienza

03-12-2006 @ 11:23

I cittadini non devono più farsi prendere in giro

Categoria: Informazione, Italia
inceneritore

Dal sito www.beppegrillo.it

In questi ultimi giorni si è assistito a una massiccia disinformazione riguardo l’incenerimento dei rifiuti per spingere sulla costruzione degli inceneritori. La prassi è cercare in tutti i modi di costringere gli abitanti ad accettare, anche con la forza, questi impianti pericolosissimi. Si cita spesso la Campania come esempio di regione dove servono gli inceneritori: peccato che si trovino in quella situazione perché non è stato fatto nulla per ridurre e riciclare i rifiuti - basti vedere la puntata di Report del 19-11-2006 Cara politica.

A quanto pare, nessun giornale ha riportato la notizia che in Senato è stato ritirato l’emendamento per abolire gli incentivi per le fonti rinnovabili agli inceneritori ed è stato trasformato in OdG da discutere successivamente. Ma ciò non garantisce che verranno aboliti gli incentivi. Cosa che condannerà i cittadini a pagare una multa di milioni di euri alla Comunità Europea.

D’altra parte, esulta Confservizi, la quale il giorno dopo afferma in conferenza stampa della ineluttabilità degli impianti e della mancanza di valide motivazioni per le proteste di Reggio Emilia e Parma.
Enìa coglie la palla al balzo e propone Enìa Progetti per finanziare il progetto per l’impianto di Parma. Non aspettavano altro che sapere del protrarsi della truffa degli incentivi. Perché di truffa si tratta, non è detto in modo enfatico.

Tutto questo si incastona in un contesto parmigiano in cui la qualità dell’aria peggiora sempre più, senza che la politica si voglia impegnare seriamente nel risolvere questo grave problema.
Addirittura si spaccia come ininfluente sulla qualità dell’aria un impianto di incenerimento.

I cittadini sono stufi di pagare per le incompetenze e la malafede degli esponenti politici. I cittadini non vogliono rischiare la vita per fare gli interessi di pochi industriali che vedono soltanto i guadagni che possono realizzare e non i danni ambientali che provocheranno.
Inoltre, i cittadini devono avere accesso libero alle discussioni e poter decidere su questo tipo di progetti come afferma la legge italiana che recepisce la convenzione di Aarhus (L 108/2001).
Invece, violando la legge, gli amministratori locali, compresi quelli nostrani, impediscono ai cittadini di dire la loro. Invitano soltanto le associazioni di categoria e uno-due tecnici designati da alcune associazioni ambientaliste per poter affermare che tutti gli ambientalisti e tutti i cittadini sono rappresentati.

I cittadini devono poter decidere personalmente: una testa, un voto. Servono assemblee pubbliche con esperti e tecnici sia a favore che contro l’incenerimento, i quali portino risultati scientifici che convalidino le loro tesi, in modo che i cittadini siano veramente informati sulla questione e possano votare con coscienza.
Ma così non è. I partiti non vogliono che i cittadini esercitino il libero arbitrio.

Quello che succede a Parma accade anche nelle altre città italiane, anche in peggio, come avviene ad Acerra.
Per questo motivo, gli Amici di Beppe Grillo d’Italia, in diverse città manifestato il 2 dicembre contro gli inceneritori insieme con i comitati locali. A Parma è stato in piazza anche il Coordinamento GCR, insieme al gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Parma. Sono state divulgate le notizie con il megafono e la protesta si è poi spostata al convegno dove l’assessore all’Ambiente Pietro Vignali si stava facendo pubblicità per le prossime elezioni amministrative.

In tutta Italia sono centinaia di migliaia di persone che si oppongono a questi impianti con ragioni scientifiche ma non sono considerati minimamente.
Riprendiamoci quello che è nostro di diritto, il potere decisionale.

TAG: Inceneritore Informazione Italia 


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