Diritto di Coscienza

24-01-2007 @ 18:49

La guerra di Natura

Categoria: Natura

Soltanto ora si sente parlare a chiare lettere, senza censure, di problemi ambientali legati allo sfruttamento dell’energia, dell’inquinamento industriale e delle acque sempre meno potabili e sempre meno disponibili.
Soltanto dopo aver osservato i danni economici di vari uragani imprevisti, come Kirill, i politici hanno cominciato a preoccuparsi degli sconvolgimenti climatici.
Hanno cominciato a riesumare tonnellate di carte consegnate negli anni precedenti da scienziati di fama mondiale, i quali dimostravano un nesso tra l’aumento delle catastrofi naturali e l’inquinamento umano nelle sue varie forme (terrestre, aereo, idrico e termico). Tutte ricerche valide perché svolte in modo indipendente dalle multinazionali. Solo ora i politici di mezzo mondo danno loro credito, dopo anni di ingiurie e falsità nei loro confronti, grazie a delle ricerche prezzolate da parte dei mercenari della scienza che li mettevano in ridicolo. Infatti, guarda caso, le ricerche che comparivano sulla stampa e in TV erano solo quelle dei prezzolati.

Qualcosa sta cambiando, in politica. Il popolo comincia a essere non solo più informato (grazie a Internet) ma anche più consapevole del proprio ruolo, e pretende ciò che gli è stato sempre negato da quando è iniziata la democrazia rappresentativa, cioè la possibilità di partecipare attivamente nelle decisioni - così come stabilisce anche la Costituzione e diverse leggi italiane, ma la classe politica ha sempre fatto in modo di censurare queste nozioni, per poter agire indisturbata.
I partiti se ne sono accorti, e si sono resi conto che la popolazione è fortemente preoccupata per questo clima impazzito. E così fanno vedere che corrono ai ripari. Ma oltre a far vedere, lo fanno veramente?

In politica, l’atteggiamento diffuso (in tutto il mondo) di non alzare un dito per risolvere dei problemi è indice di vigliaccheria politica (timore di perdere voti importanti) o di vero e proprio interesse economico (finanziamenti da parte di aziende, tornaconti finanziari o economici, appropriazione indebita di fondi, e così via), ma sempre di malafede si tratta, sebbene l’ultimo caso sia il peggiore.
I cittadini ora vedono i danni miliardari che questi sconvolgimenti climatici li costringeranno a pagare.
Come mai sono avvenuti questi disastri? si chiedono. E poi scoprono che già si sapeva tutto.
Si poteva evitare tutto. Bastava agire. Politicamente, ovviamente: imponendo per legge il risparmio energetico, la microgenerazione, le fonti rinnovabili, una gestione dei rifiuti sostenibile, risparmiando le risorse.

Madre Natura sembra quasi aver ingaggiato una guerra contro l’uomo. E non la si può biasimare. Se qualcuno tenta di accoltellarvi, voi vi difendete: è legittima difesa. E che cosa può fare Natura nei confronti di chi vuole spezzare il suo equilibrio vitale, creandone uno nuovo, sconclusionato e mortale? Semplice: combattere senza esclusione di colpi l’imposizione di questo equilibrio artificiale, cercando nel minor tempo possibile di ripristinare quello naturale.
Natura è stata tradita da uno dei suoi figli, l’uomo.
Ci ha ripudiato. Ci sterminerà, se non capiamo che anche noi uomini siamo Natura. Cercare di uccidere Natura è come suicidarsi.
Dobbiamo ricongiungerci con Lei. Essere meno invasivi, puntare alla sostenibilità ambientale-economica, alla pace perpetua senza guerre. Solo così Natura ci concederà una tregua.

Ma se siamo così arroganti, superbi e pazzi, da voler piegarla al nostro volere e fare tutto ciò che ci passa per la mente, allora prepariamoci alla fine. Natura esisterà sempre, magari in forma diversa, magari cambierà il clima e il suo stato per permettere ad altri tipi di forme di vita di svilupparsi. Al posto di quelle attuali, compresa la nostra.

Ma sarà sempre vita. Una vita alla quale stupidamente rinunciamo come razza.

TAG: Natura


4 Commenti »

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  1. Davvero un bel post! Semplice ed efficace! Bravo!

    Comment di Zazzaro — 07-02-2007 @ 15:16 GMT

  2. Grazie per i complimenti Zazzaro.
    Se hai un blog, fammi sapere l’indirizzo.

    Comment di Cristian Palmas — 07-02-2007 @ 19:06 GMT

  3. Caro Blogger,
    non trovando una mail alla quale risponderti,
    e volendo proporti un servizio che
    probabilmente Ti interesserà,
    Ti chiedo di contattarmi a info@vascoblog.com
    Ciao

    Comment di VascoBlog — 05-03-2007 @ 18:03 GMT

  4. ciao, bel blog, che ne diresti di uno scambio link?

    www.gianlucapistore.com

    Comment di Gianluca Pistore — 06-03-2008 @ 15:47 GMT

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