Oggi nasce il mio primo blog, Diritto di Coscienza. È da molto tempo che cerco di realizzare un sito personale, in cui parlare dei miei interessi e condividerli con altri. Avevo pensato già allora a una struttura simile a quella del blog perché è il modo migliore per creare un ambiente aperto a ogni tipo di discussione e al confronto di pareri anche divergenti. Avrei voluto aspettare a pubblicarlo, con una grafica tutta mia e con molti argomenti a me cari, tuttavia ho sentito l’urgenza di scrivere subito riguardo un tema soprattutto: l’Informazione. Già, con la “i” maiuscola.
Non sono un giornalista ma credo di sapere cosa sia l’etica del giornalista almeno a grandi linee. Uno dei presupposti fondamentali del giornalismo, affinché sia obiettivo, è l’indipendenza. I media non forniscono garanzie di obiettività: per la pubblicità sono pagati da aziende piccole e grandi le quali straccerebbero i contratti pubblicitari qualora si parlasse male di loro; se non per motivi economici, per motivi politici i media devono operare una censura, un’autocensura oppure una deformazione degli avvenimenti di cui si vuole discutere. È per questo motivo che da anni molti veri giornalisti - quelli che fanno Informazione- si sono affidati a forse l’unico canale mediatico ancora libero, Internet, scrivendo su dei blog come questo. La Censura (con la “c” maiuscola) ha difficoltà a farsi valere in Internet.
Non voglio paragonarmi a questi paladini dell’Informazione. Io non sono nessuno. Non ho potere di influenzare nessuno. Mi ritengo un divulgatore, uno che viene a sapere di alcune nozioni, di informazioni e di notizie e che le vuole condividere con altri. Sono una piccola voce, flebile, ma insieme a tante altre voci come me posso farmi sentire anche molto lontano. Diritto di Coscienza è dunque un blog di divulgazione e di informazione indipendente il cui scopo è rendere le persone effettivamente consapevoli del mondo che le circonda. Ogni persona ha diritto di conoscere cosa accade nella società e la disinformazione operata dai media è una palese violazione di questo diritto. La conoscenza è l’arma per raggiungere la consapevolezza, la coscienza del mondo. E ognuno ne ha diritto.
Cristian Palmas