Diritto di Coscienza

14-09-2006 @ 07:41

L’inceneritore complica il problema delle discariche

Categoria: Natura, Salute
inceneritore
Nella foto: un inceneritore

I fautori dell’incenerimento dei rifiuti (costruttori e/o gestori di inceneritori esistenti o futuri, scienziati e tecnici pagati per consulenze profumate, politici ammaliati dai possibili guadagni e la stragrande maggioranza delle sezioni di Legambiente, nonché altre associazioni minori cosiddette ambientaliste) formano un partito trasversale o un movimento eterogeneo di persone tutte legate da interessi economici e/o politici. Per brevità li chiamerò inceneritoristi.
Uno dei cavalli di battaglia degli inceneritoristi per pubblicizzare gli inceneritori è che questi sono alternativi alle discariche tradizionali, nel senso che sono l’ultima catena dello smaltimento dei rifiuti. Ma questo è assolutamente falso.

Da 1 t di rifiuti in ingresso si producono 2 t di emissioni, come afferma lo stesso Dott. Stefano Montanari. Questo perché nella combustione non entrano in gioco soltanto i rifiuti ma anche l’ossigeno necessario all’ossidazione, calce e acqua necessari per favorire il processo e il materiale esausto non riciclabile dei filtri (il cosiddetto polverino).
Di queste emissioni totali, un 30% circa è costituito da ceneri pesanti tossiche, un 3% dal polverino e il resto (circa 66%) da fumi che sono dispersi in atmosfera (e che ulteriormente si legheranno ad altre sostanze sospese per creare tonnellate di altri inquinanti, senza nessuna possibilità tecnologica per impedirlo). Quindi circa 1/3 delle emissioni sono solide e devono essere stoccate da qualche parte.

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07-09-2006 @ 20:53

6 settembre: giornata mondiale contro l’incenerimento

Categoria: Natura, Salute

il 6 settembre l’associazione GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives) promuove la 5a giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti. In Italia moltissime città hanno aderito, coordinati da Greenpeace e dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero, e svolgeranno diverse attività tra il 6 e il 10 settembre.

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19-08-2006 @ 11:24

L’incenerimento non conviene

Categoria: Natura, Italia, Salute

Federico Valerio, dir. Servizio Chimica Ambientale all\'IST di GenovaL’articolo del Dott. Federico Valerio, direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale all’Istituto Tumori di Genova, è intitolato Passato e futuro degli inceneritori, e illustra l’assurdità dell’incenerimento proponendo proprio ciò che è già accaduto in passato negli Stati Uniti.
Il seguente brano, tradotto nell’articolo sopra citato, è ripreso dal Wall Street Journal dell’11 agosto 1993 - i grassetti e i corsivi relativi alle situazioni simili a quelle attuali in Italia sono miei-:

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09-08-2006 @ 15:04

Il termovalorizzatore non esiste

Categoria: Natura, Italia, Salute

Inceneritore - dal sito di HERA

Il termovalorizzatore è un impianto che fa parte della mitologia, non della realtà: è la mistificazione pubblicitaria dell’inceneritore a recupero energetico, cioè un inceneritore che impiega il calore sviluppato nell’incenerimento dei rifiuti per produrre calore ed elettricità.
La definizione di termovalorizzatore dovrebbe essere quella di una centrale elettrica che produce energia termica ed elettrica per cogenerazione bruciando come combustibile i rifiuti. Non serve scomodare i più grandi ingegneri e professori del mondo, basta uno studentello accorto per smentire questa definizione: è fisicamente impossibile che esista un impianto simile. Vediamo il perché.

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11-07-2006 @ 08:01

Marchi tipici a rischio con gli inceneritori

Categoria: Natura, Italia, Salute

Campi coltivati

Gli inceneritori, come ho già riportato nel post precedente, sono altamente inquinanti, nonostante rispettino i limiti di legge. Infatti le leggi non considerano inquinanti le nanoparticelle (polveri PM0,01) abbondantemente prodotte da questi impianti a causa delle elevate temperature. Inoltre, per legge è possibile produrre un certo quantitativo di inquinanti come diossine, furani, altri tipi di PCB e metalli pesanti, sebbene queste sostanze siano definite non biocompatibili (non possono entrare nel ciclo biologico degli esseri viventi).
Nonostante queste consolidate verità, il potere economico dietro l’incenerimento dei rifiuti è tale che induce sia i politici che diversi tecnici e scienziati a nascondere la dannosità degli inceneritori - o quantomeno, nel caso degli scienziati, a evitare furbescamente le verità scomode. La prima cosa che fanno i promotori di questi impianti è cercare di minimizzare sull’impatto ambientale: affermano che i filtri possono trattenere tutto, che i limiti di legge sono rispettati, che si chiamano termovalorizzatori e non inceneritori… Tutte cose falsissime oppure manipolate (il post successivo sarà proprio basato sulla favola dei termovalorizzatori).

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23-04-2006 @ 19:42

A morte gli inceneritori: viva il TMB

Categoria: Natura, Salute

inceneritoreChi sa veramente cosa sia un inceneritore? Sapete che i termovalorizzatori non esistono?
Il termine termovalorizzatore è stato inventato da un italiano per giustificare la differenza dal classico inceneritore: il primo produce energia termica ed elettrica, il secondo brucia soltanto i rifiuti. In realtà non esiste il corrispondente in nessuna lingua straniera: all’estero si parla sempre di inceneritore, perché così è.
Nella direttiva quadro sui rifiuti dell’UE si parla, tra le operazioni di recupero rifiuti (allegato II, pag. 34), quella di “utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia. Gli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani sono compresi solo se la loro efficienza energetica è uguale o superiore a:
0,60 per gli impianti funzionanti e autorizzati in conformità della normativa comunitaria applicabile anteriormente al 1° gennaio 2009
0,65 per gli impianti autorizzati dopo il 31 dicembre 2008″

Come si vede, la combustione dei rifiuti, che sia fine a sé stessa o per produrre energia, si chiama sempre incenerimento, non termovalorizzazione: nella stessa direttiva non viene mai pronunciato questo termine.
Ma perché, allora, in Italia si parla di termovalorizzatori? Perché gli inceneritori sono associati alla produzione di inquinanti come diossine e furani, di ceneri pericolosissime da smaltire in discariche di tipo B1, dunque più costose di quelle tradizionali. Chiamandoli termovalorizzatori, si cancellano tutti i problemi, fino ad affermare - come ha fatto Viviano, direttore del reparto igiene dell’aria dell’Istituto Superiore della Sanità, su Polis Quotidiano, giornale di Parma, il 30 marzo 2006- che “i termovalorizzatori possono avere una compatibilità ottimale con il territorio”.

Il livello di disinformazione è da crimine contro l’umanità: si vogliono insabbiare in ogni modo le ricerche di numerosi scienziati nonché enti nazionali e internazionali che dimostrano la pericolosità per gli esseri umani di questi impianti. Come se oggi dicessero: “L’eternit è assolutamente innocuo per la salute”.
Perfino su Wikipedia si leggono affermazioni agghiaccianti per ignoranza, per presunzione quando non per malafede. Vediamo perciò di chiarire alcune semplici nozioni.

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02-04-2006 @ 11:21

Spettacolo di Beppe Grillo a Parma

Categoria: Natura, Cultura, Salute

Cristian Palmas allo stand degli Amici di Beppe Grillo di ParmaScusate il ritardo, soltanto ora - tra lavoro, spettacolo di Beppe, raduno nazionale dei meetup di Beppe Grillo e battaglia anti-inceneritore- posso fare un reportage sullo spettacolo di Parma (anche con alcune chicche che soltanto noi del meetup possiamo sapere…).
Sono stati giorni molto intensi: le corse per organizzare tutto quanto, la distribuzione sui sedili (4000!) dei volantini del nostro meetup e degli onorevoli condannati; le tre nottate consecutive con il giorno dopo in cui ti dovevi alzare alle 6 per andare al lavoro…
Tutto sommato, nonostante un po’ di disorganizzazione, abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo informato le persone dei pericoli che corrono e di quello che gli amministratori comunali non dicono.
Abbiamo anche raccolto 1202,56€ (e un cent cubano che non sappiamo da dove spunti…) da donare alla onlus Associazione Carlo Bortolani che raccoglie i fondi per comprare il microscopio a scansione ambientale per Stefano Montanari, il quale lo impiegherà nelle sue ricerche sulle nanopatologie (malattie dovute a particelle di un miliardesimo di metro, cioè di qualche nanometro). Ma andiamo per gradi…

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07-01-2006 @ 13:17

Il virus dei polli non è una minaccia

Categoria: Salute

Ricomincia il terrorismo psicologico sul pericolo pandemia di influenza aviaria. Muoiono i figli di una famiglia turca, avendo contratto il virus dei polli dalle galline che allevavano, e tutta la stampa - sebbene oggi un po’ meno manifestamente- ricomincia a spiegare che il mondo è a rischio e si deve correre ai ripari. Nessuno dice la verità, che l’aviaria non è una minaccia. Può diventarlo solo se riesce a trasmettersi da uomo a uomo, mutando la propria natura; ma in tre anni non è mai successo, da quanto si desume dai dati sanitari delle vittime decedute. E se fosse anche accaduto in alcuni casi, e non fosse stato riportato, il pericolo era stato circoscritto. Altrimenti perché sono morte meno di 200 persone in tre anni?
Ma andiamo con ordine, tenendo a mente la domanda: se il virus dei polli non è una minaccia, perché tutti i telegiornali parlano di pericolo pandemia?
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